One Tree Hill

Perché rivedere (o riscoprire) One Tree Hill

Si parla molto della riscoperta dei telefilm del passato, quando non c’erano i cellulari, internet e i social media. Insomma, era un’epoca in cui non si poteva avere tutto e subito e bisognava avere molta pazienza, anche con la pubblicità che interrompeva le scene. I telefilm anni’90 e primi anni 2000 sono una testimonianza di tutto questo ma soprattutto mettevano al centro le relazioni, erano ben scritti e toccavano temi universali.

Questo genere televisivo, iniziato con Beverly Hills e proseguito con Dawson’s Creek, Gossip Girl e Bridgerton (dei giorni nostri) ha un nome preciso: il teen drama. Si tratta di telefilm in cui la narrazione si concentra sulle vite dei giovani, solitamente adolescenti o giovani adulti, esplorando le sfide, le gioie e le difficoltà che affrontano durante il processo di crescita. Questi show spesso trattano temi come l’amicizia, l’amore, la famiglia, l’identità personale, la scuola e altri problemi specifici legati all’adolescenza.

Va benissimo quindi rivedere e riscoprire Una mamma per amica (bellissima scena ritrovata su YouTube) o Skins (esempi opposti di una stessa categoria) ma se non avete mai visto One Tree Hill, questo è davvero il momento giusto. Si tratta dell’esempio migliore della categoria e che in Italia non ha avuto abbastanza successo. E vale davvero la pena recuperarlo!

Di cosa parla One Tree Hill

La serie televisiva “One Tree Hill” è andata in onda per la prima volta negli Stati Uniti nel 2003 ed è terminata dopo nove stagioni nel 2012. Creata da Mark Schwahn, ruota attorno alle vite di due fratellastri, Lucas Scott e Nathan Scott, che vivono nella piccola città immaginaria di Tree Hill, in North Carolina.

La storia inizia con Lucas Scott, un ragazzo di talento e appassionato di basket, figlio di madre single, che scopre di avere un fratellastro, Nathan, capitano della squadra di basket della scuola e figlio del ricco Dan Scott. La rivalità tra i due fratellastri è il fulcro iniziale della trama.

La serie esplora poi le relazioni complesse e intrecciate tra i personaggi. Nelle prime 4 stagioni ad esempio, non so dire quante volte Lucas si trovi a rimbalzare tra Peyton e Brooke, ma non approfondisco il discorso oltre. Diciamo invece che One Tree Hill si concentra sulle esperienze di crescita, amore e amicizia durante il liceo e oltre, arrivando a seguire i personaggi nella loro crescita ben dopo l’università.

Si tratta di un piccolo mondo, che vede i personaggi crescere, evolversi e realizzare la loro vita attraverso sfide e scelte. E con personaggi memorabili come quello di Brooke Davis interpretato da Sophia Bush. Inizialmente presentata come la ragazza popolare e frivola, Brooke evolve nel corso delle stagioni, affrontando sfide emotive e sviluppando una profondità ed una forza ammirevoli. Il personaggio rappresenta una donna forte, indipendente e fiduciosa, ma allo stesso tempo vulnerabile. Inoltre le sue espressioni vivaci e le situazioni comiche in cui si trova contribuiscono a bilanciare il dramma della storia, aggiungendo leggerezza e intrattenimento.

Questo teen drama affronta temi universali quindi come l’amicizia, la famiglia, l’amore non corrisposto, la rivalità, la perdita e il perseguimento dei propri sogni. Segue i personaggi principali nel corso di diversi anni, mostrando le loro trasformazioni e le scelte che li plasmano come individui.

“Una volta che hai perso te stesso, hai solo due scelte: ritrovi la persona che eri di solito… o la perdi completamente.”

Per chi ama la scrittura, One Tree Hill è la serie tv perfetta perché ha un ottimo ritmo narrativo, battute perfette sia profonde che spiritose nonché una trama sempre ricca di elementi e colpi di scena. Insomma, con One Tree Hill era ed è tuttora davvero impossibile annoiarsi.

La Colonna Sonora

“One Tree Hill” è un esempio straordinario di come la musica possa contribuire a connettere il pubblico con le emozioni dei personaggi e a sottolineare momenti chiave delle trame. Dalla potenza del rock al dolce suono dell’indie, passando per brani pop e acustici più tranquilli, la serie ha saputo creare un paesaggio sonoro che cattura una vasta gamma di emozioni e atmosfere.

“I Don’t Want to Be” di Gavin DeGraw, utilizzata come tema di apertura, è diventata l’inno principale. In generale la cura nella selezione musicale si riflette nella capacità di adattare le canzoni ai momenti e alle situazioni della trama. La musica amplifica l’emozione di una scena, enfatizza momenti romantici e sottolinea tensioni, creando un’esperienza cinematografica avvincente.

Inoltre ha giocato un ruolo fondamentale nel promuovere artisti emergenti, offrendo loro l’opportunità di far conoscere la propria musica a un pubblico più ampio. Tuttora su Spotify esistono diverse playlist che raccolgono brani dalle diverse stagioni. Qualche esempio di canzone presente:

  • Jimmy Eat World – “The Middle”
  • Bethany Joy Lenz – “Halo”
  • The Fray – “How to Save a Life”
  • Fall our Boy – “This Ain’t a Scene, It’s an Arms Race”
  • The Wreckers – “Leave the Pieces”

One Tree Hill oggi

Avendo una fanbase popolosa e molto attaccata al ricordo di questo telefilm, in America ci sono molti raduni di fan dove partecipano gli stessi attori. Inoltre le tre protagoniste femminili della serie Hilary Burton, Sophia Bush e Bethany Joy Lenz hanno un podcast in cui ripercorrono le scene salienti.

Come sempre, se quest’articolo ti è piaciuto puoi condividerlo o iscriverti alla newsletter settimanale in cui parlo di libri, musica, film ed eventi. 

Per commenti, spunti o idee scrivimi via mail 🙂